Inserito da: Beppe Cacòpardo | 4 ottobre, 2009

La Formazione nel Nonprofit

La Formazione

La formazione è uno dei principali strumenti di valorizzazione del capitale umano di qualunque impresa, in particolare dell’impresa nonprofit, chiamata a svolgere un ruolo sempre più importante e qualificato al servizio della collettività.

Alla crescita di professionalità e competenze interne corrisponde una migliore efficienza organizzativa e gestionale, dunque, una maggiore efficacia nel perseguire finalità e obiettivi.

Per formazione non intendo solo quella formale, nel chiuso delle aule di scuole, centri studi e università. Formazione è anche e soprattutto quella che “l’esperto” esercita quotidianamente e nel vivo della sua attività, trasferendo conoscenze e competenze soprattutto ai giovani, i più motivati ed entusiasti.

L’approccio “originale” del terzo settore all’imprenditorialità richiede interventi formativi specifici, con modalità adeguate, adattate alla sua realtà, che contribuiscano a strutturare, consolidare e rafforzare conoscenza e buone pratiche.

Per questo, l’intreccio di teoria e prassi caratterizza l’attività di formazione che, dal 1998, svolgo nell’ambito di master universitari, centri di formazione e associazioni.

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Inserito da: Beppe Cacòpardo | 28 giugno, 2009

Start-up di fundraising per associazioni nonprofit

fundraising

fundraising

L’ inizio di ogni attività è sempre uno dei momenti più difficili del percorso di un’associazione. Ciò vale anche quando si parla di raccolta fondi , attività in costante evoluzione, divenuta più dinamica, complessa e articolata rispetto al passato.

Sembra facile ma i vari protagonisti di questa professione, siano essi interni o esterni all’organizzazione, sanno bene quanto “raccogliere fondi” sia sempre più un impegno  costante, quotidiano e organizzato.

Nel  rapporto con le associazioni, da un lato ho riscontrato  enormi potenzialità e grande entusiasmo nell’affrontare l’attività di fundraising,  dall’altro – purtroppo –  una scarsa consapevolezza nel considerarla come integrata all’attività istituzionale, quindi non episodica e occasionale. Da qui, la difficoltà ad un approccio di tipo professionale e una scarsa propensione allo stanziamento di un budget di investimento adeguato, soprattutto nella fase di start-up.

Per farsi conoscere  e avere successo,  per competere efficacemente con una “concorrenza” sempre più agguerrita, per raccogliere fondi, per acquisire nuovi  donatori e mantenerli fedeli nel tempo,  è necessario appropriarsi  delle competenze e degli strumenti più idonei.

Fare fundraising, in particolare in tempo di crisi, è una vera e propria sfida per qualsiasi organizzazione, anche per la più strutturata. Figuriamoci per una associazione alle prime armi, che deve muovere i primi passi per comunicare la sua esistenza e la sua mission, per creare e gestire  il database dei suoi aderenti, per iniziare a programmare un’ attività di marketing sociale di breve, medio e lungo termine.

Partendo dalla mia ormai ventennale esperienza sul campo,  ho pensato di  offrire qualche spunto (vorrei dire qualche ” pillola di fundraising ” ma credo che questa espressione sia stata  già abusata) affinchè coloro che desiderano iniziare a fare fundraising dispongano anche  di questo mio  modesto contributo. Quale socio e consigliere di ASSIF, Associazione Italiana Fundraiser, sento il compito di promuovere cultura del fundraising professionale ed etico.

Gli spunti  che pongo alla vostra attenzione derivano dal mio lungo e proficuo lavoro con ONP e ONG, passato e attuale, dal mio  rapporto con responsabili, staff e  volontari, dalle mie letture, dalle mie lezioni, dai miei successi e – ahimè – anche  dai miei insuccessi, da  cui ho sempre cercato di imparare.

I valori che guidano il mio lavoro: rigore, correttezza , coerenza. Valori che  vorrei sempre ritrovare nel nonprofit, come essenza della sua ragion d’essere. Valori da praticare prima di tutto verso  utenti e beneficiari, soci e sostenitori, volontari e dipendenti, collaboratori e consulenti.

Nella mia testa il nonprofit deve proprio  continuare ad essere un mondo diverso , esempio di etica, professionalità, trasparenza, tensione ideale e morale.

Da qui il mio invito a coloro che vi operano ad assumere una cultura di “impresa sociale” capace di coniugare sempre capacità manageriali e valori che appartengono a questo mondo.

Buona lettura, buon lavoro  e, soprattutto, buon fundraising a tutti!

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Inserito da: Beppe Cacòpardo | 10 giugno, 2009

Che ne pensate del nuovo "internet viral" della LEGA DEL FILO D'ORO?

Un film dai toni forti, che fa leva sulla paura e qui è molto diverso rispetto allo stile di comunicazione della Lega del Filo d’Oro che conosciamo.

Che ne pensate?

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